"We are put on this planet only once, and to limit ourselves to the familiar is a crimine against our minds." [cit. Roger Ebert]


venerdì 24 ottobre 2014

Happiest place in the World: DisneyWorld p.II

Sat 11/10/14
Sabato era il diciottesimo compleanno di Stacy, ma sfortunatamente il buon vecchio e caro colonnello Billy Graham (ora ho capito perchè faceva parte dell'esercito...) ci ha svegliato comunque alle 5.45 per prepararci ed essere pronti per colazione alle 7.00. Io pensavo che essendo in vacanza mi sarei svegliata "tardi" e non potete immaginarvi il mio disappunto ogni santissima mattina!!!
Così dopo una colazione a base di pancakes con sciroppo d'acero, scones, e yogurt con granola e mooooolto caffè ci siamo incamminati alla fermata degli autobus. Siamo partiti con Hollywood Studios. Ora io non so ma alle 8.30 eravamo già in coda da Toy Story... Per me sono ritmi inimmaginabili ahahah.
Dopo aver fatto Toy Story, in cui praticamente devi sparare ad devi bersagli con una pistola a manovella che ti fa diventare il braccio come quello di Braccio di Ferro, e credeteci o no quando siamo usciti c'erano 80 min di attesa, ci siamo diretti verso Rock 'n Roll Roller Coaster che sono le montagne russe sponsorizzate dagli Aerosmith. Raggiungono una velocità di 100 km/h in 2 secondi e sono la cosa più figa che abbia mai fatto dopo le montagne russe di Topolino a DisneyLand a Los Angeles. Per di più mentre vieni sbalzato in aria alla velocità della luce senti le canzoni degli Aerosmith che vengono sparate dagli autoparlanti vicino ai sedili. Dopo il Rock 'n Roll Roller Coaster abbiamo fatto la Tower of Terror. La prima volta che ho fatto quest'attrazione avevo 7 anni e avevo appena mangiato del melone: sono stata male durante tutta l'attrazione e l'ho vissuta come la cosa più orrenda che avessi mai fatto. La mia faccia immortalata nella foto, mentre ti sparano in aria e poi ti fanno cadere come se fossi uno yoyo, valeva tutti i 5$ dollari del prezzo. I miei cari genitori e mia sorella Francesca (soprattutto mia sorella Francesca!) mi hanno preso in giro per questo fino a poco tempo fa! Ovviamente l'ho raccontato a Billy per farci quattro risate insieme e lui ha colto ogni occasione per farmela fare addosso, ma tutto sommato sono stata egregiamente brava e non mi sono spaventata più di quanto pensassi. L'unica cosa, la prima volta che ci siamo messi in coda, avevo una strizza pazzesca e mi tremavano le mani!

Dopo essermela fatta parecchio sotto ed essere stata presa in giro da Billy sufficientemente da essere quasi disperata, ci siamo riposati andando a vedere lo Spettacolo di  The Beauty and The Beast. Per la cronaca me lo sono vista ben 2 volte perchè avevamo 4 fast pass ma siccome Tami non aveva voluto rifare Rock 'n Roll Roller Coaster Billy ha usato il suo Fast Pass ed è andato da solo mentre noi dopo aver girovagato un po' per i negozi ci siamo sedute a riguardarci tutto il musical. Io la seconda volta mi sono rifiutata di stare attenta e ho messaggiato con le mie amiche in Italia... ;)
A pranzo avevamo una prenotazione a Magic Kingdom in un ristorante anni '50 sul tema di Cenerentola. Ho mangiato un panino vegetariano con mozzarella e pesto e mi è sembrato per un momento di essere ritornata ai panini con la mozzarella che mangiavo al Passo del Tonale quando andavo in settimana bianca col gruppo della mia parrocchia. Ah già Billy è proprio il tipico uomo del Sud: tutto scandalizzato mi ha chiesto perchè non mangiassi, perchè per lui vegetariano = non mangiare. Nel pomeriggio siamo rimasti a Magic Kingdom e abbiamo fatto Space Mountain e abbiamo un po' gironzolato per negozi. Siamo tornati in albergo verso le 18 e ci siamo preparati per uscire a cena per il compleanno di Stacy.
Avevamo una prenotazione alle 21.00 al California Grill al Hotel Contemporary e per raggiungerlo abbiamo preso la monorail (caspita, non potete neanche immaginare come ora non mi ricordi mai le parole in italiano!!) e abbiamo raggiunto il Contemporary (per la cronaca la monorail ATTRAVERSA dall'interno l'albergo!). Così, dopo aver raggiunto l'attico dell'albergo, siamo entrati nel ristorante: mi ha ricordato l'atmosfera tipicamente americana dei ristoranti medio chic di qui e per la prima volta mi è sembrato di essere in un  film. Ci siamo accomodati al nostro tavolo, abbiamo ordinato da mangiare e poi siamo usciti in terrazza per vedere i fuochi d'artificio.


La cena era davvero deliziosa o, come direbbe Stacy, really yummy. Abbiamo condiviso un antipasto in quattro e a detta di Billy sarebbe dovuto essere molto "europeo": patè, prosciutto casereccio, salsicette all'aneto e qualcos'altro. Davvero bleah, almeno per me; loro lo hanno amato...
Stacy e Billy (da carnivoro quale è) hanno preso il filetto di manzo, mentre Tami ha ordinato del petto di pollo con sautè e contorno di funghi chiodini. Io ho preso tonno scottato alla piastra in un letto di noodles in salsa di soia e broccoli novelli: davvero davvero buono! Tami ha voluto a tutti i costi che provassi anche il suo pollo e anche quello era davvero delizioso. 
Non abbiamo preso il dolce ma siccome il cameriere ha scoperto che era il compleanno di Stacy ci ha portato da dividere due creme bruleè. Anche quelle erano buonissime, amo lo zucchero caramellato e ancora croccante! L'unica cosa che non mi ha fatto fare i salti di gioia è stata la "grassezza" della creme brulee di per sè. Ma insomma era una goccia nell'oceano!
Dopo cena abbiamo ripreso la monorail e siamo tornati a Magic Kingdom perchè era aperto fino alle 3.00 am per gli ospiti dei resort DisneyWorld. Abbiamo fatto anche un po' di montagne russe come Space Moutain, Big Thunder Mountain Railroad e poi abbiamo fatto Pirati dei Caraibi dove, essendo capitati in prima fila, ci siamo bagnati del tutto. Abbiamo fatto una bella sosta da Starbuck's per del caffè ristoratore e poi abbiamo continuato con le attrazioni. Ci siamo incamminati alla stazione degli autobus, dopo aver preso il ferry boat, e alle 4.00 (finalmente!) eravamo in albergo. Posso dire di aver (quasi) fatto il dritto, altro che Castello Tesino.

Sun 12/10/14
La domenica, pur essendo andati a letto davvero davvero tardi, abbiamo avuto un "late wake up" alle 7.30, dopo 3 ore di sonno. Ah per la cronaca, Billy si è alzato lo stesso alle 6.00 perchè doveva incontrare dei suoi amici di Orlando e OVVIAMENTE la sua sveglia mi ha svegliato completamente... :((( Così dopo una secchiata di acqua fredda in faccia alle 8.00 io e Stacy, ancora rinco dalla notte praticamente insonne, abbiamo preso un Frappucino da Starbuck's e una banana e abbiamo fatto colazione aspettato il bus delle 8.30 (notare che era solo il secondo della giornata e di solito gli altri giorni prendevamo il primo che passava alle 7.30)... Quindi dopo essere arrivati alla stazione dei mezzi pubblici (?!?) di DisneyWorld abbiamo nuovamente preso la monorail e ci siamo dirette verso Epcot. Lì ci siamo ricongiunti con Billy e i suoi amici di Orlando. Dopo una veloce chiacchierata e uno scambio di regali per il compleanno di Stacy, abbiamo abbandonato gli adulti e io e Stacy ci siamo addentrate in Epcot. La prima attrazione che abbiamo fatto è stata il Test Drive sponsorizzato dalla Chevrolet: in pratica crei la tua macchina da corsa dei sogni e poi te la fanno "virtualmente" provare; la prima parte dell'attrazione non è molto divertente, ma nell'ultima parte viene testata la velocità e vieni sparato a quasi 250 km/h! Decisamente divertente, ma la prossima volta mi legherò i capelli ahaha!
Dopo il test drive Stacy ha voluto andare all'acquario dove abbiamo fatto un'attrazione a tema Nemo. Abbiamo gironzolato un po' per l'acquario e poi ci siamo addentrate dentro la parte "Countries from all over the World". Mi è piaciuto moltissimo! È stato come tornare in Europa per qualche ora e un sorriso a 32 denti mi è spuntato sulla bocca. Abbiamo visitato tutti i negozi di tutte le nazioni e abbiamo addirittura visto un matrimonio in corso in "Francia". Arrivate in "Italia" Stacy ha insistito perchè le dicessi se il cibo che servivano fosse davvero italiano. Quando ho visto i menù ho avuto una strizza di malinconia: quanto mi manca il sapore di vero cibo italiano, qui sa tutto di plastica... Ho anche parlato con un ragazzo di Catania e mi ha spiegato un po' come funziona; probabilmente potrei anche prova ad entrare nel programma, sarebbe una gran figata. Mentre parlavamo Stacy ci ha filmato e era tutta stupita per la velocità della nostra parlata, ma quando il ragazzo ha scoperto che Stacy stava filmando è andato in parissima e le ha chiesto di cancellarlo perchè stavamo parlando di stipendi... Mentre parlavo in Italiano (finalmente dopo tanto!) mi sembrava di essere io, non riconoscevo la mia voce e mi sembrava fosse come una voce fuori campo, strano non è neanche minimamente calzante. In "Germania" ho visto dei Kinder Cereali e così ne ho afferrati due e ne ho fatto assaggiare uno a Stacy: mi è subito venuto in mente il periodo delle elementari quando, dopo aver aiutato suor Teresa a sparecchiare dopo pranzo, mi regalavano un Kinder Cereali come ricompensa. La ragazza ha apprezzato ahaha!
Abbiamo gironzolato ancora un po' nella zona asiatica (dove credo ci siano i negozi più belli di Epcot) e poi ci siamo decise a mangiare cinese nel ristorante "fancy" come lo ha definito Stacy.
Ho dovuto immortalare il mio pranzo come prova da mostrare a Billy e fargli vedere che ho effettivamente mangiato carne (pppork) per pranzo!


Mentre pranzavamo le ho raccontato del cambio famiglia. È rimasta parecchio sorpresa, davvero. Però è stata molto comprensiva e ci ha anche scherzato su senza farsi influenzare troppo, quindi sono tranquilla, anche se in quel momento mi tremava la voce...
Nel pomeriggio siamo tornati in albergo e abbiamo dormicchiato un pochino per riprenderci dalla nottata del giorno prima. 
La sera siamo tornati a Magic Kingdom e abbiamo cenato nel castello di Belle da "The Beauty and the Beast". La mia cena è stata a base di zuppa di cipolle e gruviera, pollo (che evidentemente non è considerata carne) alla mediterranea e un cupcake triplo cioccolato che era la fine del mondo...Mmmm
Dopo cena abbiamo fatto ancora qualche attrazione e poi ci siamo separati. Le giovani sono rimaste a divertirsi mentre i genitori di Stacy sono tornati in albergo a riposare. Abbiamo fatto le montagne russe dei sette nani di Biancaneve, Splash mountain e le montagne russe preferite di Stacy. Verso mezzanotte ci siamo incamminate verso la via principale sui cui si affacciano i negozi e abbiamo comprato qualche souvenirs: mi sono comprata come ricordo il pupazzo di Mickey Mouse e ho preso un Pillow Pet di Minnie per mia cugina Giorgia. Finalmente esauste siamo tornate in albergo e siamo crollate a dormire!

Un besos,
Ale

"In questo mondo ci sono posti diversi da tutti gli altri. Quasi dei paesi a sé. "
[cit. John Stephens]

venerdì 17 ottobre 2014

Happiest place in the World: DisneyWorld p.I

Chi non muore si rivede giusto? Aahaha è passato poco tempo (in realtà la data effettiva di stesura dell'ultimo post è piuttosto vecchia) dall'ultimo post, ma siccome oggi sono a casa con nulla da fare ho deciso di aggiornare il blog parlando di DisneyWorld. Premetto che sarà un (forse due) post davvero luuuungo e io stessa sto male a pensare allo sforzo immane che devo fare per scrivere tutto e soprattutto per ricordarmi cosa abbiamo fatto.

 Thu 09/10/14
Giovedì è stato il mio "The Day After Tomorrow". Il giorno prima avevamo avuto la discussione con Tom e Melissa e pensavo che quel giorno sarei potuta morire con solo Melissa intorno (inutile dire che sto scrivendo e dunque per deduzione logica sono ancora viva e vegeta). La mattina non ho fatto granchè. Dopo essermi premurata che Melissa fosse sotto la doccia sono sgattaiolata fuori dalla mia camera e sono andata a fare colazione alla velocità della luce, perchè non volevo vedere Miss Risolvi-i-tuoi-problemi-con-Nikken, data la simpatia che mi aveva riservato la sera precedente; sì: me la sono legata al dito quella del "non ti sai relazionare con la gente" e che cavolo!!! Comunque dopo colazione sono tornata in camera mia e dopo essermi preparata ho iniziato a fare la valigia per andare a DisneyWorld. Poi, siccome avevo ancora un sacco di tempo, mi sono messa a fare le valigie per scappare finalmente dalla quella casa maledetta. Mentre facevo le valigie Melissa (notare che era in casa) mi manda un messaggio e mi chiede se voglio mangiare qualcosa prima di andare a casa di Stacy: non le ho risposto e ho aspettato che venisse a bussare alla mia porta. Ma ti pare che mi debba mandare un messaggio?!? E poi mi stupisco che le cose non abbiano funzionato... Dopo aver mangiato ho finito di fare le valigie e Melissa poi mi ha accompagnato da Stacy. Durante il tragitto mi ha fatto delle domande sulla mia Fede... Avrei potuto linciarla solo con lo sguardo; cosa sono io sono affari miei, sicuramente non vengo a dirti che essere metodista per te è assolutamente sbagliato e che il Cattolicesimo è la confessione giusta da seguire, come invece ha praticamente fatto lei: la gente che si cala dall'alto non ho mia potuto sopportarla... Dopo l'abbraccio più falso che abbia mai ricevuto se n'è andata e sono rimasta in compagnia di Tami e Billy, i genitori di Stacy. I genitori di Stacy sono carinissimi e fanno di tutto per farti sentire a tuo agio e così, mentre Stacy tornava dalla sua lezione di piano, io e Tami abbiamo impacchettato i suoi regali di compleanno, una volta arrivata Stacy abbiamo nascosto tutto e siamo finalmente partiti, destinazione: DisneyWorld! Verso 19.30 ci siamo fermati da Steak 'n Shake, dove ci siamo presi un hamburger e ovviamente uno shake e guess what? Mi sono lasciata sedurre ancora dal potere degli Oreo!
Durante il tragitto ci siamo guardate Frozen e finalmente dopo quasi 7 ore di macchina abbiamo raggiunto il nostro albergo, completamente riservato a militari e militari in pensione e alle loro famiglie. Ero distrutta.

Fri 10/10/14
Venerdì è stato il nostro primo giorno effettivo nel parco. La giornata è iniziata più presto di quanto mi sarei mai aspettata: alle 5.45 è suonata la sveglia, che doccia fredda! Dopo essermi preparata alla bel e meglio, perchè, diciamocelo, alle 5.45 non connette nessuno, siamo scesi a fare colazione ed eravamo in anticipo di 15 min: avrei potuto mangiare vivo qualcuno, significava 15 min in più a dormire caspita! La colazione è forse la cosa che amo di più quando vado in vacanza in albergo: i buffet, quelli giusti, sono sempre la mia fissa, potrei abbuffarmi così tanto a colazione da non mangiare più fino al giorno dopo! Abbiamo iniziato la giornata con Animal Kingdom e per prima cosa abbiamo fatto il Safari per cui avevamo i Fast Pass nella zona africana di Animal Kingdom.


Dopo il Safari siamo entrati nella zona asiatica di Animal Kingdom e c'era una specie di laghetto artificiale al cui centro c'era una voliera con alcune scimmiette che erano un amore, erano velocissime.  Dopodichè siamo andati a vedere uno spettacolo di Nemo, in cui mi sono praticamente addormentata, ma almeno c'era l'aria condizionata!

video

Verso ora di pranzo Billy, esausto dalle 7 ore alla guida del giorno prima, è tornato in albergo a riposare, mentre io, Stacy e sua mamma Tami ci siamo dirette verso Magic Kingdom. Magic Kingdom è la parte più vecchia di DisneyWorld ed è quella che uno si immagina con tutti gli edifici retrò e i negozi di souvenir etc. Li dopo aver acchiappato al volo delle french fries con ketchup e formaggio (ma che schifo!) ci siamo sedute sul marciapiede a vedere la parata con tutti i vari personaggi Disney. Il caldo che faceva non è neanche immaginabile, mi sembrava quasi di sentire la mia faccia sciogliersi!
La sera siamo tornati in albergo verso le 17.30 e dopo una doccia veloce siamo andati a mangiare. Abbiamo cenato da Mangino's, ovviamente il tipico ristorante italiano, giusto?!? Ho mangiato una pizza "margherita" che di margherita aveva davvero poco: nessuna traccia di passata di pomodoro, mozzarella poco definita e credo che si trattasse di un altro formaggio filante, aglio e quello che credo fosse salvia essiccata... Ah quasi dimenticavo: la pasta della pizza era praticamente quella delle schiacciatine, solo un po' gommosa! Appena ho aperto il menù mi sono messa a ridere e Billy ha fatto finta di essere offeso e mi ha preso in giro parecchio, dicendo che si sentiva in imbarazzo per avermi portato in un posto del genere e che non avrei dovuto metterlo in imbarazzo ridendo e avrei dovuto parlare con i camerieri e lamentarmi di tutte le incongruenza dei piatti "italiani" presenti sul loro menù.
 



Un besos,

Ale

"La realtà è un sogno più o meno incoerente."
[cit. Charles Dickens]



martedì 14 ottobre 2014

Perceptions? I do not think so!

Non so perchè ma io e l'aggiornamento frequente non andiamo per niente d'accordo. Mi dico sempre oggi quando torno aggiorno il blog, oggi quando torno, oggi, oggi e oggi poi diventa una settimana dopo quando mi OBBLIGO ad aggiornarlo sul serio.
Le cose non vanno esattamente come avrei voluto che andassero. Non mi lamento per carità, ho avuto la possibilità di cogliere una bellissima esperienza e lo sto facendo, ma spesso vorrei che le cose potessero essere più semplici. Probabilmente non leggerete questo post subito, non voglio pubblicarlo prima del dovuto o forse, semplicemente, deciderò che non s'ha da pubblicare.
Come ho detto, da circa 3/4 settimane a questa parte, questa non è la situazione che mi sarei immaginata. Ho molti problemi con la mia Host Family e loro essenzialmente fanno finta che non esistano quando sono perfettamente consci del fatto che ci sia qualcosa che non va.
Non siamo una famiglia. Io mi sento in albergo o meglio, sapete quando qualcuno mette fuori un annuncio per affittare una camera in casa propria? A me sembra, mio malgrado, di essere quella che ha risposto all'annuncio. Non mi sento per niente a casa e nessuno cerca di migliorare la situazione. Qualche settimana fa è stato detto ad Amy, la mia local coordinator, che sono disrespectful e poco appreciative e a me sono cadute le braccia. Innanzitutto perchè, dall'alto della mia superbia, mi ritengo una persona educata e che è abituata a dire grazie. Non mi ha urtata tanto il fatto che mi abbiano detto che sono irrispettosa, quanto il fatto che in questo modo hanno mancato di rispetto all'educazione che mi hanno impartito che, ancora dall'alto della mia superbia, è forse una delle cose di cui vado più fiera. Hanno fatto presente ad Amy anche il fatto che non ho mai offerto loro un pranzo o una cena. Sono rimasta shockata: alle varie orientations ti dicono che tu devi pagare la tua parte, non che devi pagare anche per gli altri. E soprattutto, gli altri exchange students lo possono confermare, i soldi che ci danno i nostri genitori finiscono alla svelta, figurati se io ho pure soldi da spendere per altra gente. Il mio babbo mi mangia viva se non rientro nel mio budget mensile! Oltre a questo la mia host mum ha chiesto ad Amy consiglio perchè non diceva di non sapere cosa piace ai teenagers e che non sapeva cosa poter fare con me. Non abbiamo mia fatto nulla insieme o comunque non mi ha mia proposto nulla che mi potesse interessare, solo cose relative al suo lavoro. L'unica cosa di cui parla; le uniche cose permesse in casa sono prodotti venduti dalla sua azienda.
Sembra che ogni cosa che chiedo sia vissuta con grande disappunto. Non chiedo neanche più di andare al supermercato perchè so che non mi ci portano volentieri e così mi organizzo da sola quando vado a Pier Park e faccio in modo di fare un salto da Target se ho bisogno.
All'inizio mi sono arrabbiata e mi sono detta "Al diavolo, io so le cose come stanno!". Però ho deciso lo stesso di fare un tentativo e vedere cosa succedeva ad essere ancora più rispettosa e gentile del normale. Ho iniziato a leggere e rileggere i messaggi più volte solo per assicurarmi di aver scritto grazie e per favore. Ho iniziato a fare tutto quello che mi veniva in mente per compiacere la famiglia e specialmente l'hostmum. Ho cercato di essere il più disponibile possibile, ma le cose peggioravano e basta. Un giorno ho passato l'aspirapolvere dappertutto e nessuno, dico nessuno mi ha detto neanche crepa. Mai e poi mai mi è successa una cosa del genere: mia mamma quando le passo anche solo il mestolo, e magari è pure incazzata nera con me, mi dice grazie amore/tesoro. Non se ne va dalla stanza arrabbiata perchè sto passando l'aspirapolvere e non riesce a parlare al telefono con la sua amica Rossella/Anna/Linda. Non credo che lo faccia solo perchè è mia madre; credo che sia più un fattore di educazione. Inutile dire che puntualmente prima di una grossa verifica di mate io e mia sorella Francesca litighiamo, lei mi dice che non mi aiuterà mai più con mate, e puntualmente un'ora dopo mi sta spiegando una qualche dimostrazione.
 Questo significa essere gentili, non sbuffare quando qualcuno ti aiuta a fare qualcosa!
La situazione purtroppo non ha fatto altro che peggiorare. La punta dell'iceberg l'abbiamo raggiunta settimana scorsa. Quel giorno dopo scuola sono andata direttamente a casa di Amy e abbiamo accompagnato Stephanie a danza. Dopodichè siamo andate da Dairy Queen li vicino e ho assaggiato il mio primo Cookie Dough Blizzard con aggiunta di Oreo Cheesecake; da quando sono qui amo alla follia gli Oreo! Così mangiando un gelato (che del gelato non ha nulla, diffidate delle imitazioni, ma se ha dentro gli Oreo significa che è eatable, come direbbe la mia matriarca) ho parlato di tutti i problemi che avevo avuto dall'inizio: mi ero addirittura fatta una lista. Non voglio dire quali siano questi punti, non sarebbe corretto, ma sicuramente non erano note di felicità. L'espressione di Amy era tra lo sbalordito e il poco stupito. Sapeva che qualcosa non andava. Le ho detto che avrei voluto aspettare un'altra settimana e poi vedere se decidere di cambiare o meno famiglia. In questo caso fare la "cunctator", cioè "temporeggiatrice", non ha funzionato e ora vi spiego il perchè.
La sera, dopo aver raccolto Steffy, siamo andati a mangiare da Olive Garden tutti e quattro: io, Amy, Stef e Steve, il marito di Amy. La serata procede tranquilla e divertente, a parte un piatto di parmigiana che più che parmigiana era solo melanzana fritta. Quando salgo in macchina (ore 20.23, me lo ricordo ancora mannaggia a me) mando un messaggio a Melissa dicendole che in 7/10 min saremmo stati di ritorno. Amy mi lascia davanti alla porta di casa e io entro. Urlo un "ciao, sono a casa", ma nessuno mi risponde e così me ne vado in camera mia. Alle 10, stanca morta spengo le luci e mi metto a dormire. La mattina mi sveglio inconscia del casino che è successo la notte precedente: quando accendo il cellulare vedo un messaggio di Mel alle 22.04 che mi chiede se fosse tutto okay e dopo una mezz'ora un messaggio di Amy che mi chiede se sono ancora sveglia. Melissa la sera prima, dopo non avermi sentita entrare (notare ho urlato quasi a squarciagola) e non aver visto che fino alle 21.45 avevo la luce accesa, alle 22.30 manda un messaggio ad Amy arrabbiata perchè dice che stavamo facendo tardi essendoci scuola il giorno dopo. Amy le ha risposto che mi aveva lasciato davanti a casa alle 20.30. Melissa la mattina dopo le ha risposto con un messaggio inadeguato quanto falso.
É stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: come puoi pretendere di essere un genitore se non  comunichi con me? Come ha fatto a non pensare che se il messaggio te lo mando alle 20.20 significa che nell'arco di mezz'ora sono a casa? Com'è possibile che ha iniziato a "preoccuparsi" solo dopo due ore e, non avendo neanche pensato di bussare alla porta di camera mia o entrare a vedere se fossi li, mandare un misero messaggio? Mi sono sentita delusa. Ho cercato con tutte le mie forze di far funzionare le cose, di essere una famiglia, di insegnar loro cosa significa aver figli, ma ogni tanto si vorrebbe vedere anche un passo avanti. Così ho mollato, ho scritto Amy (già furente di suo) e ha mandato un'email a World Heritage, risposta: bisogna farle cambiare famiglia.
Siccome avevo detto ad Amy che avrei voluto aspettare un po' non mi hanno spostato subito. Poi però sono successe un po' di cose e abbiamo deciso di affrontare una discussione noi quattro mercoledì, il giorno prima che partissi per DisneyWorld (dove sono ora). Sono stata così in ansia per tutto il giorno che non mi capacito come abbia fatto ad essere così calma quando abbiamo parlato. Mi sono piaciuta: 3 mesi fa non sarei stata in grado di fare una cosa del genere, senza aver un crollo emotivo causa tensione dopo. Ma quello che ho sentito non mi è piaciuto affatto: mi riecheggia ancora nella mente "perceptions, perceptions... Again perceptions", ma perceptions 'de che? Dopo 3/4 settimane credo che le prime eventuali perceptions non siano più perceptions. Mi sono sentita dire che devo imparare a relazionarmi con le persone, perchè non sono in grado di far capire alla gente come mi sento. Ti pare che abbia bisogno di un cartellone che dice "forte shock culturale in corso" se ho degli occhi rossi e lucidi che farebbero invidia a qualsiasi drogato? Ti pare che il problema che gli interessa di più debba essere il fatto che da quando sono qui non riesco a dormire? Sono per caso diventata una bambina di 5 anni di nuovo?
Non lo so, semplicemente sono rimasta shockata. Cosa non fa la gente per tirarsene fuori con un'immagine pulita; non li biasimo, ma certo alcune cose che mi hanno detto mi hanno fatto pensare che io proprio non li ho mai conosciuti davvero. Questa è una cosa che mi rattrista abbastanza perchè (non chiedetemi come mai mi succeda) ultimamente sono ossessionata dall'idea di una conoscenza molto molto superficiale delle persone: della serie incontrarle una volta o due, parlarci e poi non rivederli mai più. Sento che sia quello che è successo con loro.
Ora sono pronta ad iniziare un nuovo capitolo: si mi trasferisco da quelle persone che qui ho sempre considerato come la cosa più vicina a casa qui. Vado a stare a casa di Amy e non potrei esserne più felice!

Un besos,
Ale


"Noi siamo indistruttibili nella misura in cui crediamo di esserlo."
[cit. John Green]